Venezia ruggisce, Venezia signora di incanto e splendore, Venezia ventre di magnificenza per sé e per l’incedere dei suoi figli. Maniago, la nostra terra, fu riflesso e proiezione della Serenissima; Venezia fu l’ala aggraziata per il nostro volo, nutrice per la nostra cultura, riscatto per il nostro lavoro. La sua vicinanza ed il suo dominio cullarono la genesi del nostro respiro creativo e della nostra maturità artistica. “Al tuo gran regno alla tua eccelsa sede, pria che soggetta io mostrai la fede”, così Pomponio Amalateo siglò nel 1570 la gratitudine nei confronti di Venezia sull’affresco di Palazzo Attimis, quasi una dichiarazione di poetica che si può riscontrare in ogni opera artistica della città, dalle statue del Duomo alle pale d’altare delle chiese, dall’ingegno dell’ottico Lorenzo Selva (1716-c. 1790), inventore del primo binocolo, alla tecnica sopraffina dell’architetto Gianantonio Selva (1753-1819), figlio di Domenico e progettista del teatro “La Fenice” di Venezia, entrambi nativi della nostra città. Lustro a Maniago fu tributato anche da Angelo Salmistro (1754-1839), insegnante del Foscolo e dal padre salesiano Natale Dalmistro redattore del primo vocabolario Italiano-Persiano, senza dimenticare Fabio II (1774-1842), esponente del casato dei conti di Maniago, eccelso amministratore, storico e uomo d’arte e di cultura illuminista, autore del famoso saggio Storia delle belle arti friulane.
E così a Maniago l’arte diventò storia.
L’arte è valore per una terra, racconto vitale, eterna protezione. Arte e cultura del lavoro sono la
ricchezza di un territorio e stimolo di crescita per gli uomini. C’è in esse forza, rispetto e memoria
di una tradizione che nasce lontana nel tempo e ogni giorno costruisce la storia.
Oggi RGM è testimone attiva di un’arte antica, quella dei battiferro maniaghesi del Cinquecento
che sotto la dominazione veneziana forgiavano armi per la flotta repubblicana e come “fabbri
da fino” concentravano grazia e precisione in lavorazioni minute e particolareggiate.
Chi lavora in RGM ha saputo cogliere quella preziosa eredità raffinandola con nuove tecniche,
nuove soluzioni, nuove applicazioni. Con i segreti di quell’arte ci siamo aperti all’arte ufficiale,
condividendone le finalità, e collaborando con gli artisti stessi per la realizzazione di utensili
e strumenti in acciaio per la pittura, la scultura ed il restauro. Da quasi mezzo secolo, supportati
da tecnologie di alta precisione, dalla continua ricerca di materiali e forme abbiamo coniugato
creatività e tecnica nella produzione di una delle più complete varietà esistenti di strumenti che
ci ha fatto conoscere ed apprezzare in tutto il mondo.